Venerdì, 12 marzo 2010
C'è un dibattito aperto negli Stati Uniti, in merito alla questione della legalità o meno del gioco d'azzardo. L'UIGEA è stata stilata nel 2006 e si pensava avrebbe fatto chiarezza sul tema della legalità del gioco online all'interno del paese. In realtà l'UIGEA non ha fatto altro che confondere ancora di più la situazione, dando spazio alla libera interpretazione di alcune norme, riferite a certe forme di gioco. Un esempio di questi casi sono le scommesse fatte in occasione della cerimonia degli Oscar di quest'anno.
I premi per le migliori pellicole dell'anno sono stati assegnati alcuni giorni fa, e migliaia di persone aveva messo alla prova la loro fortuna cercando di predire chi sarebbero stati i vincitori nelle varie categorie. Molti hanno scommesso sull'evento utilizzando strategie diverse per scegliere i favoriti. L'UIGEA stabilisce che l'utilizzo di abilità sia il fattore discriminante per stabilire la legalità o meno di un gioco d'azzardo. Coloro che hanno puntato su Hurt Locker come vincitore dell'Oscar, dovrebbero quindi essere in grado di spiegare quali abilità hanno messo in campo per fare la loro scelta.
Sandra Bullock è stata premiata come migliore attrice, non una sorpresa per coloro che se ne intendono. Jeff Bridges ha vinto come migliore attore, ed anche in questo caso indovinare non era difficile, per coloro che conoscono la storia degli Oscar, e che sanno che a volte le scelte dei vincitori vengono fatte seguendo i sentimenti. Durante il weekend degli Oscar si è discusso sul fatto che le scommesse sui vincitori potessero richiedere lo stesso tipo di abilità che si mettono in campo in una partita di poker, oppure nei fanta-sport. Vari tribunali negli Stati Uniti hanno preso decisioni differenti rispetto alla legalità del poker, perché la questione del livello di abilità richiesto dal gioco per poter vincere non è chiaro.
Il Rappresentante Barney Franck del Massachusetts ha proposto una norma che rovescerebbe l'UIGEA. La motivazione principale di Barney e delle sua proposta è quella di far luce su un'area grigia, quella cioè di quali siano i giochi legali negli Usa. Frank immagina un paese dove le persone possano scommettere da casa attraverso il computer, divertendosi; sogna uno statoo in cui il governo possa proteggere i suoi cittadini dai rischi posti in essere da operatori di gioco online stranieri.
Ma soprattutto Frank immagina che gli americani possano un giorno essere liberi di scommettere sul loro attore preferito senza il timore di finire in un'aula di tribunale. Frank spera di evitare la situazione in cui lo scommettitore debba spiegare ad un giudice quale sia stata l'abilità che gli ha permesso di fare la sua puntata su uno dei candidati per il Miglior Film, con il rischio che una risposta sbagliata lo possa portare ad una condanna.
Domenica, 31 gennaio 2010
Come donna, so bene come funziona la pubblicità . Come tutte le altre donne sono più sensibile verso certi colori o premi scelti appositamente per andare incontro ai miei interessi, ma persuadermi a giocare in un casinò online non è così facile. Tuttavia, molte donne non sono come me, ed è proprio ciò su cui conta chi pubblicizza i casinò online.
Gli studi dimostrano che le donne si sentono a proprio agio scommettendo online. Scegliere tra più di 2.000 casinò online, non è poi tanto diverso dal camminare in un grande centro commerciale nel quale la maggior parte, se non tutti, i negozi che si rivolgono a te e ti vogliono come cliente. In confronto ai giocatori uomini, le donne mantengono il primato per quanto riguarda il gioco al bingo e alle slot machine. Tutto dipende dal loro atteggiamento verso il gioco, mentre gli uomini mettono alla prova le proprie capacità e amano competere per cercare di vincere contro le probabilità ed il banco, le donne amano il gioco per gli aspetti di socialità e per l’ambiente rilassante.
Molti casinò hanno compreso questi aspetti e stanno ora mettendo in campo, pare anche con un notevole successo, campagne pubblicitarie indirizzate alle donne. Offrendo premi che si rivolgono alla clientela femminile, con i colori preferiti dalle donne, immagini di uomini attraenti ed oroscopi di gioco, permettono alle donne di trovare un spazio adatto a loro all'interno di molti casinò online. Anche se io personalmente non gioco, non giudico le donne che mettono alla prova la loro fortuna, dopo tutto, la Dea bendata è una donna. Non sembra una coincidenza, non trovi?
Martedì, 20 ottobre 2009
 Il Monopoly World Championships si terrà al Ceasars Palace nella sala da ballo Forum il 21 e 22 ottobre. Questo evento segnerà la prima volta in 14 anni, che il Campionato viene giocato negli Stati Uniti. Aperto al pubblico, il campionato si terrà dalle ore 8:30 alle 17:00, il 21 ottobre e dalle 10 alle 14 il 22 ottobre. I primi 600 visitatori ogni giorno riceveranno gratuitamente una t-shirt del Monopoly World Championships.
Per dare inizio al campionato, è stata giocata una partita di Monopoly Advance to GO, il 19 ottobre 2009, di fronte al Bally’s sulla passeggiata della Strip di Las Vegas, utilizzando una replica gigante 25m x 25m, del tabellone del Monopoli. La promozione è frutto di una partnership tra Harrah’s Entertainment e Hasbro.
La campagna promozionale nazionale ha selezionato 50 finalisti che si sfideranno nel primo round di qualifica. Ad ogni finalista è stata data una pergamena. Cinque giocatori hanno giocato per il premio Advance to GO del valore di $50.000. I restanti 45 finalisti hanno ricevuto un minimo di $500 come premio in contanti in base alla pergamena che avevano ricevuto. La partita è stata giocata con pedine umane del Monopoli che rappresentavano: il cappello, il cane, l'auto, la scarpa e il ditale, e le carte probabilità ed imprevisti anch'esse di dimensioni giganti.
I cinque grandi vincitori sono:
1° $50.000 – Kim Heinan (ditale) di Las Vegas, Nev.
2° $20.000 – Patricia Roser (cappello) di New Orleans, La.
3° $15.000 – Karen Suhr (auto) di Lincoln, Neb.
4° $10.000 - Harvey Minkler (cane) di Phoenix, Ariz.
5° $5.000 – Kay Shamis (scarpa) di Morrison, Colo.
Mercoledì, 5 agosto 2009
La Spagna sembra pronta a permettere agli operatori di casinò online stranieri di accedere al suo mercato interno ma fa fatica a trovare una politica valida a livello nazionale per le regole del gioco online e per le licenze. Questo è risultato palese nell'incontro avuto tra i rappresentanti politici delle diverse regioni ed il ministro degli interni spagnolo. Il disaccordo emerso era tale che Eduardo Antoja, presidente di una società di produzione che opera nel settore del gioco ha dichiarato “Non credo che si sarà una regolamentazione in Spagna almeno per i prossimi 3 anni."
La Spagna in fondo rispecchia i problemi che sta affrontando anche la Commissione Europea. Le nazioni europee stanno andando avanti con le loro normative nazionali in materia di gioco online, ma procedono in completo disaccordo con quanto dovrebbe essere valido nel mercato unificato europeo. Allo stesso modo le regioni spagnole come Madrid e i Paesi Baschi stanno mettendo in atto le loro specifiche normative. Questo potrebbe significare che gli operatori di gioco online stranieri dovranno creare prodotti in grado di adeguarsi alle norme vigenti nelle diverse regioni. Alcuni esperti del settore del gioco pensano che quando anche gli Stati Uniti arriveranno a regolamentare il gioco online, la situazione potrebbe essere simile a quella della Spagna con 50 Stati pronti a dettare ognuno le sue regole in materia.
La situazione francese sembra invece più chiara. La bozza delle sue norme sul gioco onlie però è già stata criticata dalla European Gambling and Betting Association (EGBA) e dalla Commissione Europea. Tuttavia queste proteste sono state largamente ignorate e il progetto di legge è stato presentato dal Ministro per Il Bilancio al Comitato Finanziario del Parlamento francese. Il tema principale che ha incontrato l'opposizione europea è quello relativo alla percentuale massima di pagamento che un casinò online può erogare (stabilità intorno all'80%-85%). Questo terrà lontani la maggior parte degli operatori poiché stabilire un tetto massimo sui pagamenti riduce la competitività degli operatori stessi.
Martedì, 16 giugno 2009
Sia Russia che Ucraina hanno approvato norme che hanno messo fuori legge i casinò e che hanno confinato il gioco d'azzardo a zone remote dei reciproci Stati. Ora tuttavia applicate le leggi approvate sulla carta sta creando molti più problemi di quanto previsto.
Il governo ucraino si prepara a passare sopra il veto presidenziale che invece permetteva alle attività di gioco d'azzardo di continuare ad operare, mentre il governo russo vuole che il Primo Ministro Putin di riconsiderare il bando dei casinò nel Paese, sperando che il gioco d'azzardo possa continuare a funzionare. Entrambe gli Stati hanno varato politiche volte a far chiudere tutti i casinò, permettendone successivamente l'apertura solo all'interno di zone speciali decentrate.
Ora quelle stesse politiche stanno creando danni notevoli al sistema economico nella già provata regione dell'Europa dell'Est. Il presidente ucraino Viktor Yuschenko aveva posto il suo veto sull'approvazione della messa al bando dei casinò da parte del governo del Paese, affermando che circa 200.000 posti di lavoro venivano messi a rischio. Nel frattempo, i legislatori russi avevano deciso di chiudere tutte le attività di gioco d'azzardo di Mosca, e di trasferire il gioco in 4 zone speciali piuttosto distanti ed isolate, a partire dal 1 luglio 2009. Ma queste zone non sono ancora pronte ad operare, ed i casinò stanno cercando scappatoie per continuare a funzionare, appellandosi alle eccezioni fatte per la lotterie e per i gioco online per continuare le loro attività .
Il Ministro dello Sviluppo Economico russo ha formalmente chiesto a Putin di ritardare l'applicazione della legge, poiché né le zone speciali né Mosca sono preparate a subire scossoni economici. Ma anche se i legislatori stanno provando a convincere Putin a sospendere o a ritardare la messa al bando del gioco d'azzardo, i politici ucraini cercano invece di superare il veto posto dal Presidente Yuschenko e di rendere effettivo il divieto. “Andremo in Parlamento con la proposta di ignorare il veto presidenziale sulla legge", ha dichiarato il Primo Ministro Yulia Tymoshenko.
Mercoledì, 22 aprile 2009
Mentre i politici del Kentucky cercano testardamente di far confiscare dalla Corte Suprema dello Stato, i domini dei siti di casinò online, ci si attende che i legislatori valutino la proposta di legalizzare il gioco nei casinò dello Stato. Poichè la crisi delle casse del Kentucky cresce sempre di più, il gioco d’azzardo comincia ad essere visto come un metodo per finanziare i servizi pubblici, anche se questo dà una spinta ulteriore alla già traballante causa relativa alla confisca.
Il governatore Steve Beshear, questa settimana, ha spostato dei fondi statali per poter tenere aperti gli uffici dei difensori pubblici, muovendo 2 milioni di dollari per impedire che il Dipartimento della Pubblica Avvocatura rimanesse senza denaro prima della fine dell’anno fiscale, che è a giugno. Nel frattempo i pubblici ministeri si stanno prendendo 3 settimane di ferie non pagate per mancanza di fondi. L’avvocato distrettuale della contea di Hopkins, David Massamore ha detto che si aspetta che l’Assemblea Generale, esamini il gioco nei casinò questa estate e spera che lo legalizzeranno per poter portare nuove risorse nelle casse dello Stato.
"Si può non approvare il gioco d’azzardo ma è meglio che far aumentare le tasse, e aiuterebbe a risolvere i problemi del bilancio dello Stato," ha detto Massamore. Beshear ha dichiarato che gli economisti prevedono che il deficit di bilancio aumenterà notevolmente senza l’iniezione di nuove entrate. Il caso relativo alla confisca dei nomi dei domini diventerà più difficile da sostenere, se il gioco d’azzardo diventerà legale nello Stato, ha detto Ryan Paulson, esperto di norme relative al gioco.
"Il Kentucky sta già affrontando una battaglia in salita cercando di dimostrare il torto degli appellanti. La legalizzazione dei casinò darebbe ulteriore sostegno all’opinione che il caso relativo ai siti sia solo un moviemnto protezionistico, atto a bloccare la competizione proveniente dal di fuori dello Stato, vietata dalla Commerce Clause della Costituzione," ha affermato Paulson. Forse i leader del kentucky capiranno che raccogliere entrate sicure dai casinò è un’opzione migliore del cercare di vincere una causa che farà solo perdere soldi alle casse dello Stato.
Martedì, 24 febbraio 2009
MACAO – "Macao ha visto, per tutto il 2008, le proprie entrate da gioco aumentare del 31% da un anno all’altro, fino ad arrivare alla cifra record di 13,7 miliardi di dollari americani?", è quanto riportato dalla tv locale TDM. Secondo le statistiche dell’Ufficio per il coordinamento ed il controllo del gioco nella regione ad amministrazione speciale, le entrate da gioco erano state di 83,8 miliardi di dollari nel 2007, circa il 45,7% in più rispetto all’anno precedente.
Tra i 6 concessionari di gioco d’azzardo di Macao, SJM, una società gestita dal magnate locale Stanley Ho, è stata leader del mercato lo scorso anno, mentre le due società gestite da operatori americani Venetian Macao, di proprietà del Las Vegas Sands, e il Wynn Resort si sono collocati in seconda e terza posizione.
Macao, ha una popolazione di solo 550.000 abitanti, con 31 casinò, 19 dei quali sono gestiti da SJM, ma il più grande, il Venetian Macao, è gestito dal Las Vegas Sands. Le ultime statistiche hanno anche mostrato che ci sono un totale di 4.312 tavoli da gioco e 12.835 slot machine nei vari casinò. TDM ha dichiarato che Macao ha generato entrate da gioco d’azzardo del valore di 962 milioni di dollari nel dicembre 2008, perdendo circa un 7% rispetto all’anno precedente.
Dopo un lungo periodo di costante crescita, il settore del gioco a Macao ha registrato il suo primo rallentamento nel settembre dello scorso anno, perdendo il 3,5% rispetto all’anno precedente. Gli ultimi dati della Convention di Las Vegas e dell’Autorità per i visitatori hanno mostrato che la Strip di Las Vegas ha registrato entrate da gioco per 5,2 miliardi di dollari nei primi mesi dello scorso anno.
Venerdì, 13 febbraio 2009
Mentre l’economia è in recessione, alcuni casinò stanno registrando perdite dell’ordine di milioni di dollari, con giocatori che se ne vanno dai tavoli da gioco con debiti notevoli. I casinò di Las Vegas hanno sempre utilizzato un sistema in cui i giocatori acquistavano fiches a credito dopo aver firmato un documento che aveva il valore di un assegno bancario. Tuttavia ore i casinò ci stano rimettendo.
"Ogni giorno vediamo un gran numero di persone che gioca e non paga?", ha detto l’avvocato distrettuale Bernard Zadrowski. Uno dei più grandi debitori è il milionario Terrance Watanabe del Nebraska. Nella sua visita al Caesars Palace e al Rio Hotel, il registro dei protesti della scorsa settimana ha mostrato che aveva accumulato debiti da 200.000 e da 875.000 dollari. Questo è il più grave caso di insolvenza di debiti da gioco che il procuratore di Las Vegas abbia mai visto.
Zadrowsky ha affermato che sono le persone che lavorano negli hotel e le persone che abitano a Las Vegas che subiranno indirettamente gli effetti di casi come quello di Watanabe, in un periodo in cui essere licenziati è piuttosto facile ed in cui i datori di lavoro cercano di fare tagli. Attualmente, piuttosto che mandare gli insolventi in prigione, i procuratori hanno cercato di mediare con piani di pagamento per far sì che i debiti venissero restituiti; tuttavia poiché gli imputati non sono in grado di ripagare i debiti, questo approccio sta diventando sempre più inefficace.
Cinquecento nuovi casi ogni mese vengono portati davanti alla Corte di Clark, e questi sono solo quelli che i casinò hanno deciso di denunciare, ma ce ne sono altri che i casinò decidono di perseguire senza però aprire una causa.
Giovedì, 15 gennaio 2009
Potete solo immaginare il putiferio che questa proposta sta creando! L’idea è di usare alcuni dei fondi che i casinò stanno raccogliendo per finanziare le scuole e altre iniziative educative. Questo è ciò che lacune persone stanno cercando di fare in Missouri. Naturalmente la proposta ha il suo bel numero di critici.
Ecco un servizio di Ozarks First: La proposta è passata in Novembre, ma i legislatori torneranno a Jefferson City la prossima settimana, ci sono domande sulla legge rispetto al finanziamento delle istituzioni educative con soldi raccolti dai casinò del Missouri. "In un certo senso, non è importante. Per ogni dollaro scommesso, meno di un terzo raggiunge una scuola. E’ veramente una posizione scomoda quella di doversi appoggioare ad una cosa che era illegale per finanziare la scuola pubblica? ha detto il dr Stephen Kleinsmith, superintendente delle Scuole Nixa."
Immagino che sia tutta una questione di punti di vista. Se non si è d’accordo con le premesse del gioco d’azzardo, allora capisco perché non si vuole che i sodi provenienti da tali attività vadano a favore dell’educazione dei bambini. Ma non ha niente a che fare con l’educazione in se, vero? Cioè, fintanto che i bambini ottengono quello di cui hanno bisogno per diventare adulti sani, non dovrebbe essere abbastanza? Non è che gli vengono insegnate delle brutte cose solo perché i soldi provengono dai casinò.
Voi cosa ne pensate?
 Di certo il tema non è nuovo. In realtà è un tema dibattuto a lungo e da molte persone. Da un lato, ci sono coloro che credono che il fumo faccia parte dell’esperienza al casinò. Dall’altra troviamo persone preoccupate per la salute dei non fumatori che frequentano i casinò.
Non stiamo parlando solo dei clienti, ma anche dei lavoratori che trascorrono molto tempo all’interno dei casinò. Una delle notizie più recenti sull’argomento è la dichiarazione rilasciata dall’ Associazione degli Avvocati del Connecticut. Ag Richard Blumenthal ha affermato che ritirerà la proposta di vietare il fumo nei due casinò dello stato.
Secondo Blumenthal, risponde all’accordo trovato tra i gestori dei casinò ed il governatore. L’accordo consente ai gestori di casinò di continuare a permettere il fumo nelle loro proprietà a patto che vengano installati sistemi di purificazione dell’aria e sistemi di ventilazione. Gli operatori hanno inoltre progetti di espansione delle zone no-smoking all’interno dei casinò, al fine di proteggere la salute dei clienti che non fumano.
Voi cosa ne pensate? Gli sforzi degli operatori sono sufficienti per continuare a permettere il fumo nelle sale da gioco? Oppure dovrebbero avere più considerazione per i clienti non fumatori e vietare completamente il fumo? E cosa fare rispetto ai clienti che fumano?
E’ una questione intricata, non vi pare?
|
Commenti
sab, 24.05.2008 07:32
Salve, è da tanto tempo che sento parlare di questo o questi dispositivi elettronici che dir si voglia che servirebbero [...]
gio, 07.02.2008 12:21
be', il gratta e vinci è il gioco dell'anno, logico che abbia successo anche in Francia...