LONDRA - Una storia che si ripete, una sorta di spirale maledetta che, purtroppo con discreta frequenza, avvolge elementi in vista del calcio d'Oltremanica. Alcool e scommesse, se ci si fa prendere la mano è difficile uscirne.
Stavolta è toccato al portiere del West Ham, Roy Carroll, ricoverato in una clinica specializzata per disintossicarsi dall'alcool e dalla passione per il gioco d'azzardo. Un dramma tira l'altro, secondo quanto riferito dal tabloid 'The Sun': Carroll infatti avrebbe cominciato a bere in modo sconsiderato perso una fortuna scommettendo con i compagni di squadra e nei casinò online, perdendo ulteriore denaro nel tentativo di recuperare quello già perso ed accumulando verso un compagno di squadra un debito di circa 45.000 euro.
Quella di Carroll è solamente l'ultima di una serie di sgregolatezza dei calciatori britannici: l'esempio più famoso è quello di George Best, ma anche Tony Adams (che ne è uscito) e Paul Gascoigne (che continua a fare notizia), hanno tenuto o continuano a tenere banco.
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