Il
Casinò di Venezia sta cercando di diventare un luogo più "etico" offrendo dei corsi per svezzare I gambling dipendenti dal gambling.
Mauro Pizzigati, a capo del casinò, ha detto che desidera rinforzare il suo senso civico. "Voglio rimuovere dalla mente delle persone l’immagine demoniaca del casinò come luogo di rovina ed anime perse," .
Il Casinò di Venezia, uno dei solo quatto stabilimenti di gambling in Italia, ha rapportato un’entrata di €216 millioni (£150 million) l’anno scorso. Sig. Pizzigati, che ha preso controllo dal settembre del 2005 e che insegna anche giurisprudenza commerciale all’Università di Venezia, ha detto che il casinò forma già un elemento importante della città pagando metà del suo reddito al bilancio comunale di Venezia il che rappresenta un terzo dei redditi del consiglio.
Vuole fare ancora di più patroncinando mostre sportive, concerti, squadre sportive, scuole di tennis, ricovero per Igli anziani e una regata per portatori di handicap. Il casino occupa un magnifico palazzo del Rinasciamento, Ca’ Vendramin, sul Canale Grande e durante l’estate, si sposta a Venice Lido. Ai Croupier sono state date istruzioni di identificare "I giocatori a rischio" e metterli in contatto con I terapisti che sono raccomandati e pagati dal casinò stesso.
"Questo è più o meno come I cerotti alla nicotina sui pacchetti delle sigarette," ha detto il giornale La Repubblica. Si guidica che 800,000 Italiani sono dipendenti da non solo
roulette e
slot machines ma anche su bingo, gratta e vinci ed ippica.
La disapprovazione degli italiani verso il gambling deriva le sue radici non solo dalla chiesa cattolica ma anche dal fascismo, dai tempi di Benito Mussolini che aveva strettamente proibito tutti i tipi di gambling eccetto la lotteria statale ed un
Casinò a San Remo. Piu tardi ha permesso l’apertura dei casinò a Venezia e a Campione d’Italia, in Lombardia, negli anni 1930 ed il quarto casino è stato aperto dopo la seconda guerra mondiale nel 1947.
A Venezia, un 40enne "gambling dipendente curato" che ha declinato di rivelare il suo nome ha detto che è stato rovinato dal gambling e adesso è grato al Sig Pizzigati. "Mi son sentito come James Bond al tavolo di gaming "ha detto.