Mentre l’economia è in recessione, alcuni casinò stanno registrando perdite dell’ordine di milioni di dollari, con giocatori che se ne vanno dai tavoli da gioco con debiti notevoli. I casinò di Las Vegas hanno sempre utilizzato un sistema in cui i giocatori acquistavano fiches a credito dopo aver firmato un documento che aveva il valore di un assegno bancario. Tuttavia ore i casinò ci stano rimettendo.
"Ogni giorno vediamo un gran numero di persone che gioca e non paga?", ha detto l’avvocato distrettuale Bernard Zadrowski. Uno dei più grandi debitori è il milionario Terrance Watanabe del Nebraska. Nella sua visita al Caesars Palace e al Rio Hotel, il registro dei protesti della scorsa settimana ha mostrato che aveva accumulato debiti da 200.000 e da 875.000 dollari. Questo è il più grave caso di insolvenza di debiti da gioco che il procuratore di Las Vegas abbia mai visto.
Zadrowsky ha affermato che sono le persone che lavorano negli hotel e le persone che abitano a Las Vegas che subiranno indirettamente gli effetti di casi come quello di Watanabe, in un periodo in cui essere licenziati è piuttosto facile ed in cui i datori di lavoro cercano di fare tagli. Attualmente, piuttosto che mandare gli insolventi in prigione, i procuratori hanno cercato di mediare con piani di pagamento per far sì che i debiti venissero restituiti; tuttavia poiché gli imputati non sono in grado di ripagare i debiti, questo approccio sta diventando sempre più inefficace.
Cinquecento nuovi casi ogni mese vengono portati davanti alla Corte di Clark, e questi sono solo quelli che i casinò hanno deciso di denunciare, ma ce ne sono altri che i casinò decidono di perseguire senza però aprire una causa.
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