Fatemi correggere questa frase, dovrebbe essere "meno" invece che più visto che NSW e Victoria hanno proibito il fumo all’interno di locali e quindi l’Australia del Sud, il territorio Nord e alcune stanze private rimarranno le uniche zone dove il fumo all’interno dei locali sarà permesso.
Ma il management dei pub e delle discoteche ha trovato dei modi creativi per raggirare il bando, e non c’è mica da dargli una colpa. Se non avessero trovato questi modi creativi per andare avanti, questi locali avrebbero perso una percentuale enorme d’incassi.
Molti di loro, come lo Star City, hanno trasformato la parte esterna in interna. Secondo il portavoce, hanno creato dei balconi con vista città e porto e delle sale con TV. Sono sicuro che alcuni giocatori di alto calibro hanno persino l’ambiente barbecue che è molto più attraente di una VIP lounge.
Molti esperti hanno commentato che visto che c’è così tanta competizione agguerrita, molti professionisti e giocatori non andranno ai casinò Australiani se dovessero proibire di fumare mentre si gioca.
Se può consolare gl’Australiani..negli Stati Uniti i fumatori stanno assaggiando il ferro rovente del bando da un bel pò. Secondo alcuni membri della direzione dei casinò colpiti dalla legge sono stati chiari nello spiegare ai propri impiegati che chi non vuole lavorare in zone fumatori non sarà forzato a farlo. Mi stò riferendo al fumo delle sigarette e dei sigari e non a quello delle griglie dei barbecue...
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