Hanno patteggiato un anno di pena i cinque cittadini rumeni, arrestati nella notte tra sabato 3 e domenica 4 febbraio al Casinò di Saint-Vincent.
I cinque rumeni, comparsi davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Aosta, Maurizio D'Abrusco, erano accusati di possesso di documenti contraffatti, sostituzione di persona, false dichiarazioni a pubblico ufficiale e ricettazione. I cinque sono noti borseggiatori, a cui è precluso l'ingresso in tutte le Case da Gioco italiane: per poter entrare al Casino di Saint-Vincent avevano falsificato passaporti rubati. (lautomatico)
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