Il Gambling Act 2005, la cui entrata in vigore è prevista per settembre 2007, potrebbe danneggiare i bookmaker britannici più piccoli, spingendoli ad orientarsi verso il mercato nero.
È quanto è emerso dai recenti meeting di settore: la struttura fiscale prevista dalla Gambling Commission è, a detta degli operatori, nociva degli interessi delle società minori - che si troveranno a ricoprire un costo per negozio proporzionalmente superiore a quello delle grandi società - e al tempo stesso anche un disincentivo alla crescita, visto che un operatore con 4 negozi avrà , ad esempio, un carico fiscale più di sei volte superiore a quello di un bookmaker con tre soli negozi.
L’alternativa per non lanciarsi nel mercato nero potrebbe essere quella di puntare sul betting exchange, che ha dei costi di gestione, da parte dell’operatore, sensibilmente inferiori rispetto a un "banco" tradizionale.
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